giovedì 16 giugno 2011

Digital Agenda Assembly - Day 1

Riassunto grafico della conferenza disegnato durante la Plenaria
Oggi ho avuto il piacere e l'onore di partecipare alla prima Conferenza dedicata alla strategia digitale europea. 

L'organizzazione della conferenza prevedeva una serie di workshop paralleli nel corso della mattinata e poi una sessione plenaria nel pomeriggio.

Alla mattina ho partecipato al Workshop dedicato al tema "Cybersecurity: barriers and incentives" che era moderato da Eneken Tikk, Head of Legal and Policy Branch del CCDCOE (Cooperative Cyber Defence Centre of Exellence di Tallin). Il workshop prevedeva una prima sessione con tre presentazioni e una tavola rotonda dopo il coffee break.

Io ho aperto la sessione delle presentazioni con un intervento dal titolo: "Cybersecurity: State of the Art and Future Trends in Italy" che ha tratteggiato le varie iniziative che sono state avviate in Italia (se date un'occhiata alle slide appena le pubblicano, avrete delle piacevoli sorprese...). E, come è successo al Security Summit di Roma, il pubblico ha riservato una grande attenzione alla proposta di realizzazione di un AntiBotnet Center Italiano. A seguire è stata la volta di Karim Antonio Lesina, Executive Director EMEA Government Affairs di AT&T, che ha fatto una presentazione molto interessante ponendo una grande attenzione ai temi della collaborazione internazionale, della lotta alle botnet (abbiamo poi avuto un'amabile chiacchierata in proposito) e ell'evoluzione dell'approccio verso la cybersecurity. Fantastica la foto della loro sala operativa di sicurezza negli Stati Uniti (Global NOC); penso che neanche nei sogni più felici uno possa immaginare un posto così. Lavorare in un ambiente del genere deve essere davvero spettacolare! L'ultima presentazione è stata di Michel J.G. van Eeten, della  Delft University of Technology. In questa presentazione si è approcciato al tema della responsabilità nella sicurezza che hanno gli Internet Service Provider. L'analisi era basata su dati quantitativi e mostrava, tra l'altro che, anche normalizzando i dati per tenere conto della dimensione dei provider, la lista dei Top 50 ISP che contribuiscono maggiormente allo spam mondiale è quasi immutata da 4 anni. Infatti nei Top 50, ben 32 ISP sono stabilmente presenti ogni anno.

I temi che invece sono emersi nella Tavola Rotonda (i panelist erano: Kurt Erik Lindqvist, CEO di Netnod un provider svedese, Mika Lauhde di Nokia e Michel J.G. van Eeten della Delft University of Technology) sono stati:
- la cybersecurity non è solo una questione tecnologica ma passa attraverso le agende dei politici e anche delle persone del marketing
- le interdipendenze tra diversi settori e tra Stati sono sempre più significative
- è necessario una approccio internazionale alla lotta al cybercrime
- dal punto di vista nazionale non è strettamente necessaria l'adozione di nuove leggi ma bisognerebbe riuscire a proseguire con gli sforzi messi in campo sinora
- le Public-Private Partneships sono il futuro della cybersecurity
- il tema dell'Information Sharing è essenziale
- tutti devono sentirsi coinvolti perchè il tema della sicurezza in un mondo globale non può che avere un approccio globale.

Infine, la riunione plenaria. La Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes ha fatto un grande discorso, citando molti temi importanti e centrali per crescita digitale dell'Europa. La visione strategica che ha saputo rappresentare mi è sembrata molto vicina a quella espressa dal Presidente Obama in molti suoi discorsi sul tema della tecnologia. Inoltre ho avuto il piacere di verificare che una figura di così alto livello ha una sensibilità verso i temi della sicurezza davvero ammirevole. Nella visione della Kroes infatti la sicurezza è vista come un tema centrale per lo sviluppo armonico e strategico dell'economia digitale in Europa.

Domani il resoconto del giorno 2 (se non svengo prima per la stanchezza...)

PS una piccola nota di colore... nel corso della riunione plenaria c'era un servizio di traduzione per i non udenti con due bravissimi interpreti che, in tempo reale, trasformavano le parole pronunciate dagli speaker in altrettanti gesti ed espressioni. Ebbene, uno dei due era la copia di Umberto Bossi (forse un po' più giovane) e aveva però una mimica facciale e una gestualità degna del miglior Dario Fo. Non so se sono riuscito a rendere l'effetto, ma vi assicuro che per un italiano era veramente esilarante... 

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