mercoledì 20 ottobre 2010

Inghilterra - Italia 650milioni-0

"The security of our nation is the first duty of government. It is the foundation of our freedom and our prosperity." 

Queste parole sono l'inizio della "National Security Strategy" britannica presentata dal Primo Ministro al Parlamento. Chiunque di voi le legga è in grado di comprenderle profondamente e capire che sono una verità incontestabile. Chi potrebbe dirsi in disaccordo? 

Quanto mi piacerebbe che un documento sulla sicurezza prodotto dal nostro governo si aprisse con una frase come questa; sarebbe veramente il momento di pensare che abbiamo fatto un salto di qualità.

Scorrendo il testo si legge che al documento di strategia è collegato un secondo documento dal titolo "The Strategic Defense and Security Review" che descrive come saranno strutturate le Forze Armate, la polizia e le agenzie di intelligence al fine di contrastare le minacce presenti e future in modo efficace, al pari di come sono state fronteggiate quelle del passato. Ebbene in questo secondo documento si può trovare, al paragrafo 4.C.3, che il governo britannico introdurrà un programma nazionale di cyber security per colmare il divario tra le esigenze di una moderna economia digitale e la rapida crescita dei rischi associati al cyber spazio. Il National Cyber Security Programme sarà supportato da uno stanziamento di 650 milioni di sterline in quattro anni. Il successo di questo programma - prosegue il documento - dipende anche dal ruolo fondamentale che il settore privato è chiamato a svolgere e dalle partnership pubblico privato che si struttureranno a supporto del programma stesso

Ed infine l'apoteosi... Attraverso questo programma, noi (il governo britannico):
- revisioneremo l'approccio del Regno Unito nei confronti della criminalità informatica. Creeremo un unico punto dove il pubblico e le imprese possano segnalare i crimini informatici
- porremo rimedio alle carenze del Regno Unito nella rilevazione e nella difesa contro gli attacchi cyber provenienti da terroristi, stati o da altri soggetti ostili
- creeremo una nuova organizzazione, il UK Defence Cyber Operations Group, all'interno del Ministero della Difesa per garantire una coerente integrazione delle attività relative alla cyber security in tutto lo spettro delle operazioni di difesa
- porremo rimedio alle carenze della sicurezza informatica delle infrastrutture critiche da cui dipende il Regno Unito; la leadership strategica e la supervisione regolamentare saranno forniti da una nuova unità chiamata Cyber Infrastructure Team realizzata presso il Department for Business, Innovation and Skills
- sponsorizzeremo una ricerca di lungo periodo sulla cyber security, realizzata da strutture pubbliche e private, per costruire e mantenere l'eccellenza in questo settore
- introdurremo un nuovo programma di educazione e di sviluppo delle competenze al fine di promuovere un approccio più preventivo alla sicurezza informatica in tutto il Regno Unito 
- continueremo a costruire le nostre alleanze sulla cyber security, anche attraverso il rapporto già forte con gli Stati Uniti, con la creazione di nuove relazioni con le nazioni che hanno delle affinità di approccio

Se tutto questo non vi bastasse provate a leggere il resto del documento... c'è quasi tutto quello che ogni esperto del settore vorrebbe leggere...

E già, questa partita la stiamo perdendo 650 milioni di sterline a zero... speriamo che qui da noi qualcuno si svegli prima di diventare veramente... irrilevanti.

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