martedì 21 settembre 2010

L'INTERPOL lancia l'allarme sul cybercrime

Si è da poco conclusa, ad Hong-Kong, la prima Conferenza internazionale dell'INTERPOL dedicata all'information Security ed il quadro che ne emerge è di una grave preoccupazione per i pericoli che si celano dietro il cybercrime.

Oltre 300 agenti provenienti dalle forze di polizia di 56 paesi si sono dati appuntamento in Cina per tre giorni di convegno dedicato alla lotta alla criminalità informatica, che è ormai accreditata di un "fatturato" (assolutamente illegale) di ben 105 miliardi di dollari.

Nel corso del convegno Ronald K. Noble, segretario generale dell'INTERPOL, secondo quanto riportato dall'Ottawa Citizen, ha raccontato che la sua identità era stata "rubata" ed erano stati creati due profili di Facebook a suo nome. Uno di questi profili era stato utilizzato da ignoti per ottenere informazioni circa la sorte di alcuni ricercati per gravi reati su cui stava investigando appunto l'Interpol.

Durante la cerimonia di apertura Noble ha inoltre dichiarato che: "Il cybercrime sta emergendo come una minaccia molto concreta e, considerando l'anonimato del cyberspazio, questa forma di criminalità sta diventando una delle minacce più pericolose di sempre". Noble ha poi proseguito puntando il dito contro l'utilizzo delle tecniche del cybercrime da parte di organizzazioni terroristiche "I terroristi potrebbero anche infliggere un duro colpo con un attacco cibernetico alle infrastrutture di una nazione. Provate a immaginare le drammatiche conseguenze di un attacco alla rete di distribuzione elettrica oppure al sistema bancario di un moderno stato". 

Nell'ambito della conferenza è stato prodotto anche un documento contenente 5 raccomandazioni:


1. L'INTERPOL continua ad assistere i Paesi membri nello sviluppo di capacità nel settore della sicurezza informatica attraverso politiche di sicurezza informatica, la fornitura di assistenza ai paesi membri e favorendo l'acquisizione di competenze specifiche in collaborazione con una molteplicità di soggetti pubblici e privati.

2. Aumentiamo la nostra capacità di prevenire, rilevare e rispondere agli incidenti, basandoci sull'efficienza ed efficacia della comunicazioni e sfruttando l'unicità di INTERPOL.

3. Incrementiamo la condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica e sui domini del cybercrime, rafforzando i rapporti con le autorità nazionali nella strutturazione di Computer Emergency Response Team (CERT) a valenza nazionale e collaborando con le forze dell'ordine e il settore privato. 

4. Continuiamo a sviluppare strumenti per prevenire, rilevare e rispondere agli incidenti di sicurezza, facilitando la ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti a supporto delle indagini e della raccolta delle prove in collaborazione con esperti del mondo accademico e dei settori pubblico e privato

5. L'INTERPOL Information Security Conference dovrebbe diventare un evento periodico al fine di promuovere una costante collaborazione tra le autorità di contrasto e il settore pubblico e privato e al fine di aiutare i paesi membri nei loro sforzi di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Insomma un gran bel piano e un monte di cose da fare... 


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