martedì 20 luglio 2010

Cyberwar... adesso arrivano le regole

Il New York Times e il Washington Post hanno riportato la notizia che quindici nazioni - tra cui Stati Uniti, Cina e Russia - hanno raggiunto un primo accordo di massima sull'impegno di ridurre la minaccia di attacchi sulle reti di computer. 
Venerdì scorso, un gruppo di specialisti di sicurezza informatica e di diplomatici, in rappresentanza di questi paesi, ha messo a punto delle raccomandazioni per il Segretario Generale delle Nazioni Unite per i negoziati su un trattato internazionale di sicurezza informatica.

Queste raccomandazioni rappresentano il primo passo verso la fine di una situazione di stallo che dura da oltre un decennio tra Stati Uniti e Russia sul contrasto alle minacce di Internet. 

I russi, fin dal 1998, hanno cercato di costruire la base per un trattato di sicurezza informatica, ispirata agli accordi sul bando delle armi chimiche. Gli Stati Uniti, invece, hanno sempre ribadito che un simile trattato non era necessario, preferendo invece gli aspetti di supporto alla cooperazione fra le forze dell'ordine. A gennaio scorso, l'amministrazione Obama ha pubblicato un nuovo documento di sintesi delle varie esigenze che ha sbloccato la situazione di stallo. Robert K. Knake, un esperto di cyberwar del Council on Foreign Relations, ha detto che questo accordo rappresenta "un cambiamento significativo nella posizione degli Stati Uniti" ed è parte della strategia dell'amministrazione Obama di impegno diplomatico.

Da alcune indiscrezioni sembra che si sia discusso anche di indicazioni per indirizzare i pericoli legati alla corretta attribuzione di un attacco cyber anche in casi nei quali vi siano dei "soggetti terzi" che si interpongono nelle attività  malevole, ad esempio agendo per l'interesse di una nazione anche se sembrano operare per conto di un altro stato.

La relazione raccomanda cinque punti per migliorare la cooperazione internazionale in ambito cybersecurity: 
- incrementare il confronto sugli approcci nazionali alla protezione delle reti di computer, compreso Internet
- discutere l'utilizzo delle tecnologie informatiche e di comunicazione durante lo svolgimento di conflitti
- condividere le strategie nazionali in materia di legislazione sulla sicurezza informatica
- concordare il modo per migliorare la capacità di Internet nei paesi meno sviluppati
- negoziare per stabilire una terminologia comune per migliorare la comunicazione circa le reti di computer.

Di solito, a questo punto, i miei post finiscono con una frase che mette in evidenza quanto l'Italia sia lontana dal cuore di questi problemi. 
Ebbene questa volta no.

I firmatari sono: Stati Uniti, Russia, Cina, Italia, Bielorussia, Brasile, Gran Bretagna, Estonia, Francia, Germania, India, Israele, Qatar, Sud Africa e Sud Corea.

Dato che non ho trovato fonti italiane che hanno trattato l'argomento mi farebbe davvero piacere se qualcuno mi segnalasse qualche fonte o, meglio ancora, sarebbe bello conoscere i nomi della delegazione italiana e avere modo di conoscerne le loro opinioni al riguardo... ma forse sarebbe troppo, anche per questa bella notizia.

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