mercoledì 9 giugno 2010

Security Summit 2010 - Giorno 1

Oggi è iniziato il Security Summit 2010. Ho partecipato a due sessioni: il convegno di apertura e la tavola rotonda "Cybersecurity vs Infrastrutture Critiche Nazionali: come difendersi e prevenire i possibili impatti".

Ecco il mio resoconto della giornata.

Convegno di Apertura
I partecipanti erano: Gigi Tagliapietra del Clusit (Moderatore), Steve Purser di ENISA, Tim Dunn di CA, Kristin Lovejoy di IBM, Rita Forsi dell'ISCOM, Alessandro Vallega di Oracle e Marco Bresciani di Accenture. 
Dopo una breve introduzione sono iniziati i lavori portati avanti da un panel veramente di prim'ordine e condotti con lo stile e l'autorevolezza che si riconoscono in Tagliapietra.

Tra le cose che mi hanno più colpito ci sono:
  • le valutazioni circa i problemi le opportunità, in campo sicurezza (e non solo), per la massa di oltre tre miliardi di esseri umani che si stanno affacciando sul mondo digitale nei cosiddetti "paesi emergenti";
  • l'accento sulla necessità di instaurare delle modalità di reale collaborazione tra gli "stakeholder" della sicurezza al fine di raggiungere gli obiettivi necessari alla crescita dell'ICT;
  • la valutazione sull'importanza delle certificazioni come garanzia della sicurezza e delle best practices;
  • la situazione in cui, in un mondo sempre più interconnesso come il nostro, quasi ogni componente, a causa dell'effetto domino, può diventare critica per il sistema stesso;
  • la considerazione che, molto spesso, anche ai fini della sicurezza, sono più importanti le buone pratiche come ITIL piuttosto che puntare all'ultimo ritrovato tecnologico;
  • la considerazione che un buon CISO deve saper parlare a soggetti diversi usando linguaggi diversi e quindi saper integrare compentenze e mondi vicini nella loro diversità;
  • la valutazione sulla capacità di reazione agli eventi come fattore chiave per il mantenimento dei livelli di sicurezza.

Tavola Rotonda "Cybersecurity vs Infrastrutture Critiche Nazionali: come difendersi e prevenire i possibili impatti".
    I partecipanti erano: Marco Bianchi di Accenture, Raoul Chiesa del Clusit, Luisa Franchina della Protezione  Civile, Damiano Toselli di Telecom, Gerardo Costabile di Poste.

    Una nota di colore riguarda la sala dove si è svolta la tavola rotonda. Sembrava essere stata allestita dalla troupe di "Scherzi a parte". Nell'ordine... il proiettore funzionava ad intermittenza, il proiettore d'emergenza aveva prima una dominante viola e poi una verde, il microfono ha esaurito le batterie e il condizionamento era per lo meno "approssimativo", insomma si moriva di caldo.
    Detto questo l'evento è stato interessante soprattutto per la capacità di Raoul Chiesa e di Luisa Franchina di fare degli interventi interessanti e gradevoli allo stesso tempo.
    Nella fase finale Chiesa ha lanciato una serie di domande provocatorie all'audience tra cui: "Ma secondo voi, in Italia, gliene frega qualcosa a qualcuno di queste cose..."
    La risposta quasi unanime è stata... No! Purtroppo No.

    Dovremo, come al solito, aspettare un evento disastroso per dedicare la necessaria attenzione a questo delicatissimo tema? Incrociamo le dita.


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