lunedì 28 giugno 2010

Il rapporto sull'attività del Garante Privacy svizzero

E' stato pubblicato oggi il 17° Rapporto Annuale delle attività svolte  dall’"Incaricato Federale della Protezione dei Dati e della Trasparenza" (IFPDT), il Garante Privacy svizzero. Come è possibile evincere dal documento di sintesi che è stato diffuso, l'IFPDT si è particolarmente concentrato sulla sensibilizzazione dei bambini e degli adolescenti nei confronti della protezione dei dati e si è occupato fra l’altro:
- di obbligatorietà della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), 
- delle richieste di pubblicazione online dei nomi dei pirati della strada, 
- della controversia sui servizi online come Google Street View,
- di accertamenti presso una società che offre esami genetici,
- della legalità delle riprese video con ricognitori telecomandati, 
- di esaminare la proporzionalità del trattamento dei dati sulla solvibilità, 
- della trasmissione di dati a terzi da parte delle associazioni a scopi di marketing. 

Mi è sembrata inoltre di particolare interesse la notizia che, dopo la revisione della legge sulla protezione dei dati, in vigore dal 2008, se le imprese nominano un responsabile per la protezione dei dati e ne informano l’Incaricato Federale, non debbano più notificare le loro collezioni di dati. I requisiti minimi in merito alla posizione e all’idoneità specialistica del responsabile sono definiti dall’IFPDT nelle spiegazioni sul responsabile aziendale per la protezione dei dati. In questo caso, in Italia, sono diverse legislature che si discute di istituire un albo relativo alla figura del Responsabile della Sicurezza Aziendale, senza peraltro riuscire ad approvare una norma in tal senso.

Altro punto di stretta attualità mi è sembrato quello relativo all’ambito del progetto di revisione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, in questo caso l’IFPDT ha criticato anche il trattamento non trasparente del diritto d’informazione e i dati insufficienti sull’efficacia dei programmi spyware che potrebbero essere installati sui computer degli "intercettati". Ha inoltre chiesto di circoscrivere chiaramente la cerchia di persone alla quale la legge si applica.

Il prossimo 30 giugno ci sarà la presentazione del Rapporto Annuale del Garante Privacy italiano... vedremo quali saranno i temi principali.

Nessun commento:

Posta un commento

http://www.wikio.it