venerdì 21 maggio 2010

Le applicazioni voleranno tra le nuvole

Sul blog di Trend Micro dedicato alla Cloud Security è stato pubblicato un interessante articolo che mette a fuoco la potenziale portata dell'annuncio di Google che le applicazioni sviluppate tramite il framework App Engine d'ora in poi potranno essere 'ospitate' su infrastrutture di terze parti come VMware vSphere, vCloud, VMforce o Amazon EC2. 

Ecco quali sono, secondo me, i punti salienti dell'analisi di Trend Micro.

Java e altri linguaggi, hanno garantito l'indipendenza dalle piattaforme, infatti, da tempo, gli sviluppatori possono ignorare il sistema operativo sottostante (in gran parte) e concentrarsi sul lavoro di sviluppo dell'applicazione. Recentemente, il paradigma Platform as a Service (Paas), assumendo la gestione del sistema operativo sottostante e delle relative infrastrutture, ha fatto compiere un ulteriore passo avanti.  Ma le attuali offerte PaaS richiedono di spostare l'applicazione e i dati sulle infrastrutture del fornitore di servizi, complicando molto lo scenario. 

Oltre al già citato annuncio di Google il panorama delle PaaS è caratterizzato da altre importanti novità come ad esempio la recente partnership di VMware con Salesforce.com che ha dato vita a VMforce, una cloud che offre un innovativo modo di sviluppare ed eseguire applicazioni  Java per il mondo enterprise. 

In questo mutato scenario, la portabilità delle applicazioni tra diverse infrastrutture può offrire molti spunti per migliorare la sicurezza delle cloud sia pubbliche che private.

Ad esempio, si possono realizzare le condizioni per cui un piano di Disaster Recovery può essere reso molto conveniente potendo, in caso di emergenza, eseguire le applicazioni, senza modifiche, su PaaS pubbliche come Google App Engine, Force.com, Azure di Microsoft o altri. Oppure, le PaaS pubbliche possono essere usate come piattaforme di test durante lo sviluppo  applicazioni che trattano dati critici, (in particolare per i test di scalabilità), prima di costruire le cloud private necessarie per ospitare l'applicazione di produzione. Infine, grazie alla portabilità, si possono immaginare nuove soluzioni per la sicurezza. Dato che è difficile applicare controlli di sicurezza (WAF, DAM, DLP, IDS / IPS) ad una PaaS pubblica , le stesse applicazioni possono essere sorvegliate da apparecchi fisici o virtuali in nuvola privata.

Anche se ci vorrà del tempo prima che lo sviluppo con questi framework si imponga come standard per lo sviluppo di applicazioni enterprise, non c'è dubbio che questo sarà un fattore di evoluzione determinante nel futuro quadro di sviluppo dei data center.

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