mercoledì 17 marzo 2010

Cyber War: un evento possibile?

Da qualche tempo negli Stati Uniti si parla moltissimo di Cyber War. Eric Chabrow nel suo blog "The Public Eye" sul sito GovInfoSecurity, ha pubblicato degli interessanti post sul tema della Cyberwar citando e commentando le posizioni di eminenti personaggi dell'Amministrazione americana. 

Le posizioni delineate al momento sembrano essere queste.

Richard Clarke, l'ex consigliere alla cybersecurity della Casa Bianca, crede che America dovrebbe mettere in conto significativi contraccolpi da una potenziale guerra cibernetica. Clarke infatti, nell'introduzione al suo prossimo libro "Cyber War: The Next Threat to National Security and What to Do About It", scrive: "In una eventuale Cyber War il Paese è più a rischio di quanto non sia qualsiasi altra nazione. ... Lungi dall'essere una alternativa alla guerra convenzionale, la guerra informatica può effettivamente aumentare la probabilità di combattere in modo tradizionale con esplosivi, pallottole e missili.". Le parole di Clarke si associano all'avvertimento al Congresso di Michael McConnell, ex National Intelligence Director, quando ha testimoniato:  "Se oggi fossimo in presenza di una Cyber War, gli Stati Uniti avrebbero perso. Questo non perché non abbiamo persone di talento o una tecnologia all'avanguardia, ma perché semplicemente siamo i più dipendenti dalla rete e dunque i più vulnerabili. Inoltre, a livello nazionale, non abbiamo compiuto i passi necessari per la comprensione e la protezione cyberspazio ". 

Di opposto parere invece ad esempio,  il Coordinatore della Casa Bianca sulla Cybersecurity Howard Schmidt, che in una recente intervista ha respinto il concetto di una guerra cibernetica, sostenendo che gli Stati Uniti possono difendersi: "Come possiamo fronteggiare una massiccia cyber intrusione o un attacco di quelle dimensioni? Siamo molto più preparati ora che in passato." Infine, è da notare la recente presa di posizione di James Lewis, uno dei maggiori esperti governativi di sicurezza, che vede la Cyber War come un evento non probabile in quanto le capacità degli Stati Uniti nell'individuazione degli attaccanti e nella adeguata ritorsione giocano un ruolo equivalente a quello svolto dal deterrente nucleare all'epoca dell'equilibrio del terrore di passata memoria.

Resta comunque memorabile la considerazione fatta da Bruce Schneier nel 2007 "La Cyber War non è certamente un mito. Ma voi non l'avete ancora vista, nonostante gli attacchi contro l'Estonia. La Cyber war è guerra nel cyberspazio. E la guerra implica la morte e la distruzione di massa. Quando la vedrete, non avrete dubbi ".

E noi, siamo pronti?

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